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20 aprile 2020

Igiene, pulizia, disinfezione: facciamo chiarezza

Igiene, pulizia, disinfezione.
Ultimamente abbiamo sentito pronunciare spesso queste parole, talvolta in modo interscambiabile, come fossero sinonimi. Sebbene siano tutte azioni indispensabili per garantire la salute e il benessere di ognuno di noi, ogni termine ha un significato ben preciso. 

Partiamo dal concetto di igiene
L’igiene è la pratica attraverso cui la gente mantiene o promuove la buona salute. Mantenere sé stessi e il proprio ambiente puliti, pulire e - quando necessario - disinfettare superfici, mani, strumenti e oggetti di uso personale per interrompere la catena di contaminazione, tutto contribuisce all’igiene. (definizione da A.I.S.E. The Hygiene concept, 2017) 

L’igiene gioca un ruolo fondamentale nella vita di tutti i giorni e il periodo di emergenza sanitaria che stiamo vivendo ne mette in luce l’importanza non solo per la salvaguardia della nostra salute, ma, indirettamente, anche per il sistema sanitario nazionale, riservandone gli interventi ai soli casi effettivamente gravi. 

Nel più ampio concetto di igiene rientra la pulizia, una pratica essenziale per evitare infezioni e pericoli : 
Pulizia è la rimozione meccanica o chimica dello sporco dal corpo umano, da un oggetto o da un’area. Normalmente la pulizia con sapone o detersivo, seguita da un risciacquo con acqua è adeguata per rimuovere lo sporco visibile e gli allergeni. Rimuovendo lo sporco il numero dei germi verrà considerevolmente ridotto. (definizione da A.I.S.E. The Hygiene concept, 2017) 

Questa definizione ci introduce ad un terzo concetto fondamentale in questo contesto: la disinfezione. 
Nelle situazioni dove c’è un alto rischio di trasmissione dei germi (cioè quando c’è un individuo infetto o vulnerabile alle infezioni) l’uso mirato di disinfettanti aiuta a prevenire le infezioni. I disinfettanti sono prodotti che contengono o producono sostanze attive biocide, utilizzate con lo scopo di esercitare tale proprietà. (definizione da A.I.S.E. The Hygiene concept, 2017) 

L’utilizzo dei disinfettanti deve essere mirato perché, contrariamente a quanto spesso si pensa, per garantire l’igiene non occorre cercare un ambiente sterile (fra l’altro impossibile da ottenere e mantenere). Senza contare che la maggior parte dei germi che si trovano nelle nostre case sono perlopiù “buoni”, innocui e probabilmente utili. I germi “cattivi” devono essere combattuti laddove esiste un reale rischio di contaminazione.
Per questo occorre praticare un’igiene mirata, concentrando le nostre pratiche nelle occasioni e nei posti dove i batteri pericolosi si diffondono con maggiore probabilità, piuttosto che considerare l’igiene come “pulizia assoluta per eliminare ogni sporco”.
Se le sorgenti principali di microbi pericolosi non sono i posti “visibilmente sporchi”, a che cosa dobbiamo fare attenzione? Le maggiori vie di diffusione dei microbi sono le mani e di conseguenza le superfici che tocchiamo. In questo momento più che mai quindi lavarsi bene le mani e pulire con i giusti prodotti le superfici con cui entriamo in contatto sono pratiche igieniche fondamentali, alla quali dobbiamo prestare estrema attenzione. 

Senza dimenticare però che queste osservazioni devono valere sempre, a prescindere dall’emergenza sanitaria in corso. 


Ripassiamo insieme come funzionano i tensioattivi nei saponi e nei detergenti: il loro ruolo è molto importante per la rimozione dello sporco!

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