Forse non sai

Chimica per il futuro

Un bicchiere d’acqua… di mare? Sì, grazie al grafene!

29 luglio 2021

E se vi dicessimo che l’acqua di mare può essere filtrata, separata dal sale e bevuta, ci credereste? E’ così per merito della scienza!

A riuscire in questa impresa è stato un team di ricercatori dell’Università di Manchester, che ha usato il grafene – non a caso definito “materiale delle meraviglie” – per mettere a punto una membrana capace di trasformare l’acqua marina in acqua potabile. Una scoperta che potrebbe aiutare a risolvere il problema di milioni di persone in tutto il mondo che non hanno accesso ad adeguate fonti di acqua pulita.


3 min






Forse non sai

Chimica per il futuro

Un bicchiere d’acqua… di mare? Sì, grazie al grafene!

29 luglio 2021


E se vi dicessimo che l’acqua di mare può essere filtrata, separata dal sale e bevuta, ci credereste? E’ così per merito della scienza!

A riuscire in questa impresa è stato un team di ricercatori dell’Università di Manchester, che ha usato il grafene – non a caso definito “materiale delle meraviglie” – per mettere a punto una membrana capace di trasformare l’acqua marina in acqua potabile. Una scoperta che potrebbe aiutare a risolvere il problema di milioni di persone in tutto il mondo che non hanno accesso ad adeguate fonti di acqua pulita.


3 min
TEMI

ricerca e innovazione
A
A
Il grafene

Più precisamente, come spiegato nel lavoro pubblicato sulla rivista Nature Nanotechnology, i ricercatori hanno utilizzato una membrana di ossido di grafene.

Il grafene è un composto che già aveva mostrato di avere abilità sorprendenti nella separazione di gas e di filtrazione dell’acqua, in particolare di piccole nanoparticelle, molecole organiche, e sali di grandi dimensioni.

Filtrare l'acqua del mare

Finora, però, questa membrana non era stata capace di fornire una separazione dei sali completa: una volta immersa in acqua, la membrana tendeva infatti a gonfiarsi leggermente, bloccando ioni e molecole più grandi, mentre i sali di piccole dimensioni riuscivano a fluire insieme alle molecole d’acqua.

Per riuscire a filtrare l’acqua completamente e renderla quindi sicura da bere, il team inglese ha perfezionato la membrana di ossido grafene, ottimizzando la dimensione dei pori ed escogitando una strategia per evitare il suo rigonfiamento: il team ha posizionato una resina epossidica (sostanza utilizzata nei rivestimenti e nei collanti) su entrambe le pareti della membrana.

In questo modo, gli scienziati sono riusciti a dimostrare come le membrane siano state in grado di bloccare il 97% di cloruro di sodio (NaCl).