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16 novembre 2020

Cosmetici sotto i riflettori

Suona la sveglia, è ora di alzarsi! Un caffè e subito di corsa in bagno per prepararsi per la giornata che ci aspetta: doccia con bagnoschiuma e shampoo, un po’ di deodorante, crema idratante per il corpo e il viso, gel per i capelli, schiuma da barba. Poi spazzolino e dentifricio, colluttorio, un po’ di trucco, una spruzzata di profumo e via, pronti per uscire. Sono solo le 8 del mattino e abbiamo già usato almeno una decina di prodotti cosmetici. I cosmetici fanno parte della nostra vita, ma che cosa sono esattamente? Cosa contengono? Come viene garantita la loro sicurezza? A queste ed altre domande vogliamo rispondere noi di Fatti, non fake!, in una serie di post dedicati proprio al mondo della cosmesi.

Ma procediamo con ordine. Secondo la legge, i prodotti cosmetici sono “le sostanze e le preparazioni, diverse dai medicinali, destinate a essere applicate sulle superfici esterne del corpo umano (epidermide, sistema pilifero e capelli, unghie, labbra, organi genitali esterni) oppure sui denti e sulle mucose della bocca allo scopo, esclusivo o prevalente, di pulirli, profumarli, modificarne l’aspetto, correggere gli odori corporei, proteggerli o mantenerli in buono stato“.
I cosmetici fanno ampiamente parte della nostra vita quotidiana, svolgono importanti funzioni, dalla pulizia alla protezione della nostra pelle, oltre che assicurarci un aspetto gradevole. Per questo la priorità assoluta per l’industria cosmetica italiana ed europea è la sicurezza dei suoi prodotti: in tutta Europa dal 2013 è in vigore il Regolamento 1223/2009, che prescrive severe norme che permettono di commercializzare solamente cosmetici la cui sicurezza d'impiego sia stata ampiamente provata. Lo stesso Regolamento europeo stabilisce che ogni singolo prodotto cosmetico sia garantito da un responsabile ben definito e che prima della sua immissione sul mercato sia sottoposto a una valutazione della sicurezza effettuata da esperti specializzati (chiamati “valutatori della sicurezza”), secondo i criteri stabiliti da una linea guida ufficiale europea, costantemente aggiornata sulla base del progresso scientifico e tecnico*.
Il prodotto cosmetico è poi oggetto di una notifica formale che garantisce la rispondenza al Regolamento e la trasparenza dei contenuti.
Per garantire la sicurezza di un prodotto cosmetico vengono effettuati test alternativi a quelli un tempo effettuati sugli animali e sono state introdotti nuovi metodi di valutazione della sicurezza del prodotto finito. Dal 2004 infatti, vige il divieto di testare i prodotti cosmetici sugli animali e dal 2013 questo vale anche per gli ingredienti che li compongono. La dichiarazione “non testato sugli animali”, talvolta apposta sulle confezioni, è ormai assolutamente superflua. 

Si sente spesso parlare di cosmetici “senza” questo o quell’altro ingrediente: ma  cosa significa? La definizione non è fondata su presupposti scientifici o imposti dal Regolamento, è solo una scelta di comunicazione: il fatto che un certo prodotto sia privo di uno specifico ingrediente non significa che sia più sicuro o migliore di altri.
Infatti, tutti i prodotti non sicuri non superano la valutazione della sicurezza e non possono essere immessi sul mercato.
Massima attenzione è dedicata anche alle fasi di produzione e confezionamento: tutti i prodotti cosmetici sono preparati e confezionati in conformità ai requisiti di specifiche norme di buona fabbricazione, uno standard internazionale che garantisce di ottenere lotti con caratteristiche sempre uguali fra loro e sovrapponibili a quelle del prodotto approvato dal valutatore della sicurezza. A ulteriore tutela del consumatore, i prodotti presenti sul mercato e i loro ingredienti sono sottoposti a continui controlli da parte di organismi ufficiali specializzati, nazionali e internazionali. 

Il nostro viaggio alla scoperta dei cosmetici continua: quali sono i principali ingredienti di un cosmetico? Per conoscere la risposta dovrete attendere la prossima puntata.
#Staytuned

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