La chimica è...

Chimica e professioni

Lavorare tra normative e regolamenti: il Regulatory Affairs

19 giugno 2023

Hai una laurea in chimica o ingegneria chimica? Ti piace essere sempre sul pezzo, sei un tipo preciso, amante delle regole e non vuoi necessariamente stare tra provette e impianti?

 

Forse non lo sai, ma con la tua formazione potresti occuparti di Affari Regolatori!


5 min






La chimica è...

Chimica e professioni

Lavorare tra normative e regolamenti: il Regulatory Affairs

19 giugno 2023


Hai una laurea in chimica o ingegneria chimica? Ti piace essere sempre sul pezzo, sei un tipo preciso, amante delle regole e non vuoi necessariamente stare tra provette e impianti?

 

Forse non lo sai, ma con la tua formazione potresti occuparti di Affari Regolatori!


5 min
TEMI

salute e sicurezza
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MA DI COSA SI TRATTA?

Gli Affari Regolatori sono l’insieme di leggi e procedure che un’impresa deve seguire per essere in regola con gli obblighi normativi riguardanti la sicurezza.

 

Il Regulatory Affair ha il compito di garantire la conformità alle norme che riguardano la produzione e la commercializzazione, si interfaccia con Enti e Istituzioni per richiedere specifiche autorizzazioni per l’immissione sul mercato di alcuni prodotti e verifica che l’attività della sua azienda sia in regola non solo nel Paese dove si trova, ma in tutti quelli nei quali l’azienda opera.

 

Definisce, inoltre, l’etichettatura necessaria per l’utilizzo di un prodotto e tutti gli altri documenti utili come, per esempio, le schede di sicurezza.

 

Proprio per questa ragione è fondamentale avere una formazione scientifica che permetta di individuare facilmente le caratteristiche intrinseche di ogni sostanza o prodotto.

UNA PROFESSIONE SEMPRE PIÙ RICHIESTA

Il ruolo del Regulatory si è evoluto negli ultimi anni ed è sempre più ricercato dalle imprese chimiche, cosmetiche e farmaceutiche.

 

Chi segue gli Affari Regolatori proviene – il più delle volte – dal settore della ricerca, perché deve essere in grado di leggere un documento tecnico (chimico, farmaco-tossicologico o clinico), comprendendone ogni parte.

 

Una formazione scientifica permette sia di supervisionare correttamente la produzione di materie prime, intermedi e prodotti finiti, sia di interpretare con consapevolezza il quadro normativo di riferimento, in ambito locale e nazionale, ma anche internazionale, prestando particolare attenzione al continuo aggiornamento legislativo.

 

Non è finita qui! Deve sapere comunicare in modo efficace e comprensibile a tutti i possibili interlocutori gli elementi normativi più complessi.

 

Lavorando in questa posizione si ha l’occasione di confrontarsi con colleghi di diverse aree aziendali, come l’area commerciale e il marketing per definire la conformità dei diversi prodotti e le strategie di vendita. Si ha inoltre l’opportunità di viaggiare e scoprire nuove realtà.

 

Per svolgere al meglio questo ruolo è fondamentale il lavoro di squadra, sia in azienda per osservare e documentare le fasi produttive, sia presso l’autorità competente per presentare la documentazione necessaria e seguire gli iter burocratici che conducono alle varie autorizzazioni e normative.

QUALCHE CONSIGLIO UTILE

Non esiste una vera e propria “scuola” di Affari Regolatori in ambito chimico, ma presso le Università è possibile trovare dei corsi di specializzazione. Quello che fa la differenza è l’esperienza, che può essere acquisita in azienda, svolgendo uno stage e affiancando un esperto per conoscere il ruolo più da vicino e per mettere le mani in pasta.

 

Se hai voglia di imparare, sei attento ai dettagli e ti piace confrontarti con persone che lavorano in ambiti professionali diversi dal tuo, magari anche di altri Paesi, questa potrebbe essere l’area giusta per te, soprattutto con la tua laurea in discipline chimiche!

Fonti:

Chimica una buona scelta