Forse non sai

Chimica del cibo

La fresca anguria

6 Luglio 2026

Luglio vuol dire caldo, giornate lunghissime e una sola salvezza: l’anguria che conserviamo in frigo! Fresca, dolce e dissetante, è uno dei simboli dell’estate italiana, perfetta da condividere sotto l’ombrellone o dopo cena con gli amici. Le sue fette rosse e succose sono molto più di un semplice spuntino: l’anguria è un piccolo concentrato di chimica, fatto di profumi, colori e molecole interessanti capaci di raccontare perché ci piace così tanto. E no, non è solo “acqua e zucchero” come spesso si dice!


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L’aroma tipico dell’anguria si sprigiona soprattutto quando la tagliamo. Questo succede perché alcune sostanze presenti nella polpa reagiscono con l’ossigeno dell’aria e si trasformano in composti aromatici volatili che arrivano subito al nostro naso. Tra queste c’è una sostanza chiamata 3-esenale, la stessa molecola del caratteristico odore di erba appena tagliata.





Il rosso caratteristico dell’anguria è dovuto al licopene, lo stesso pigmento che troviamo anche nei pomodori. Il licopene è apprezzato perché ha un’azione antiossidante, cioè aiuta a contrastare i radicali liberi (molecole instabili prodotte dal nostro metabolismo).
Una cosa interessante è che il nostro corpo lo assorbe meglio se lo mangiamo insieme a una piccola quantità di grassi (come formaggi freschi o avocado), perché è una sostanza liposolubile.





L’anguria è particolarmente ricca di citrullina, un aminoacido utile nella regolazione della circolazione sanguigna, perché aiuta i vasi a rilassarsi e a diventare più elastici.





Quando ci godiamo una buona fetta di anguria, di solito siamo abituati a scartare i semi senza pensarci. In realtà sono ricchi di proteine e magnesio, un micronutriente importante per il corretto funzionamento di muscoli e ossa, ma anche del sistema nervoso e cardiovascolare. Quindi ingoiarne qualcuno ogni tanto non è un problema, anzi: può essere un piccolo extra nutrizionale.





L’anguria è composta per circa il 95% da acqua, ed è proprio questo che la rende così dissetante. Mangiarne una bella fetta aiuta a reintegrare i liquidi persi con il caldo estivo. Per dare un’idea: 500-550 grammi di anguria equivalgono più o meno a mezzo litro d’acqua. Non a caso, in molti paesi viene chiamata “watermelon”, cioè melone d’acqua.