Falsi miti

Bufala del mese

“Fa freddo: ma allora il riscaldamento globale non esiste!”

14 dicembre 2023

Con pioggia, neve e temperature sotto lo zero qualcuno ancora si chiede se i continui allarmismi sul riscaldamento globale siano fondati o se si tratti di un’esagerazione.

Tuttavia, la comunità scientifica è concorde sul fatto che il pianeta si stia riscaldando rapidamente. Perché dovremmo fidarci degli scienziati piuttosto che delle nostre mani gelate?
In altre parole: perché dovremmo credere alla storia del riscaldamento globale se il meteo ci suggerisce tutt’altro?

La risposta è molto semplice: meteo e clima NON sono la stessa cosa.


5 min






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“Fa freddo: ma allora il riscaldamento globale non esiste!”

14 dicembre 2023


Con pioggia, neve e temperature sotto lo zero qualcuno ancora si chiede se i continui allarmismi sul riscaldamento globale siano fondati o se si tratti di un’esagerazione.

Tuttavia, la comunità scientifica è concorde sul fatto che il pianeta si stia riscaldando rapidamente. Perché dovremmo fidarci degli scienziati piuttosto che delle nostre mani gelate?
In altre parole: perché dovremmo credere alla storia del riscaldamento globale se il meteo ci suggerisce tutt’altro?

La risposta è molto semplice: meteo e clima NON sono la stessa cosa.


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Meteo non vuol dire clima

Il meteo indica lo stato dell’atmosfera in un determinato momento e in un determinato luogo, mentre il clima è l’insieme delle condizioni atmosferiche che caratterizzano, in generale, una regione per un lungo periodo di tempo.

La differenza tra i due si evince anche dal fatto che meteorologia e climatologia sono due scienze diverse e lo dimostra anche l’origine greca di queste parole. Metèora significa letteralmente “fenomeni del cielo”, mentre Klìma vuol dire “zona” o “regione”. La meteorologia, dunque, studia gli eventi che riguardano l’atmosfera in un preciso momento e, grazie alla comprensione di essi, può prevedere i possibili cambiamenti, ma sempre e solo a breve termine.

La climatologia, al contrario, studia le caratteristiche meteorologiche di una regione da un punto di vista molto più generale e prolungato.

Secondo l’Organizzazione Meteorologica Mondiale, per parlare di clima bisogna disporre di dati statistici di almeno trent’anni. Sono dunque legate tra loro poiché il meteo dipende dalle caratteristiche climatiche di una zona che a loro volta sono definite da un’analisi continua di esso, ma non sono la stessa cosa. Se un giorno risulta più caldo di quelli della settimana precedente sarà una variazione meteorologica ma se un’estate risulta più calda di quelle viste negli anni precedenti sarà una variazione climatica.

Osservare nel modo giusto

I dati scientifici sul riscaldamento globale sono evidenti e l’aumento delle temperature non è in dubbio.

Se ancora c’è chi crede che sia tutta una bufala è anche perché si continuano a confondere le condizioni metereologiche in cui ci troviamo e le evoluzioni del clima.

L’esperienza empirica e la capacità di osservare sono alla base della scienza, ma vanno applicate nel modo corretto e con le adeguate conoscenze. Se ci rechiamo su un ghiacciaio d’estate per poi farvi ritorno in pieno inverno vedremo, palesemente, che il ghiaccio è aumentato, ma non è così che si raccolgono dati sul clima. Per fare un confronto adeguato dal punto di vista climatico, dovremmo tornare in quello stesso luogo l’estate successiva, quella dopo e quella dopo ancora, e in tal caso noteremo che il ghiacciaio si è tutt’altro che espanso. Il riscaldamento globale, il continuo aumento della temperatura…non cancella le stagioni! Ci saranno sempre differenze tra estate e inverno, ciò che sta cambiando sono le temperature minime e massime di ogni stagione, ormai sempre più alte.

Ispirandoci indirettamente alle parole di Luca Perri nel documentario Infodemic, potremmo dire che chi sostiene che il riscaldamento globale non esista, perché oggi fa freddo, dovrebbe ricredersi e ammettere la sua esistenza quando, in pieno agosto, patirà il caldo.

 

FONTE:

 

Documentario “INFODEMIC – Il virus siamo noi” di Matteo Foresti, Luca Perri e BarbascuraX.

 

Per saperne di più leggi i Post d’autore di Luca Perri e Barbascura X