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19 settembre 2018

Mai sottovalutare la durezza dell’acqua

Cosa si intende per "durezza" dell'acqua? Come fare per contrastarla?

Quando si parla di durezza dell'acqua si intende la quantità di sali di calcio e magnesio contenuti nell'acqua. 
Come ogni brava casalinga ben sa, la durezza dell'acqua dei nostri rubinetti può influenzare il risultato di un lavaggio e portare alla formazione di incrostazioni nelle tubazioni, negli impianti interni e negli apparecchi come scaldabagni, caldaie, lavatrici e molti altri.

Se nell'acqua vi è una forte presenza degli ioni calcio e magnesio, l'azione detergente di qualsiasi tensioattivo, ingrediente di base dei detersivi, viene fortemente diminuita in quanto la sua solubilità, e quindi la sua efficacia, viene impoverita.

Un buon lavaggio può essere ottenuto solo se la quantità degli ioni calcio e magnesio in soluzione è ridotta a livelli molto bassi. Per avere questo risultato, i prodotti detergenti contengono degli ingredienti come la zeolite, il carbonato di sodio e gli stessi saponi, in grado di bloccare l'azione negativa dei componenti della durezza dell'acqua. 
Più alta è la durezza dell'acqua, maggiore è la quantità di questi ingredienti (e quindi di detersivo) che deve essere utilizzata per ottenere risultati di lavaggio accettabili dal punto di vista della pulizia e dell'igiene. 
È fondamentale sapere che non sono documentati inconvenienti alla salute umana dovuti all'acqua troppo "dura". 

E tu sai quanto è dura l'acqua della tua città? Scoprilo consultando il database di Puliti e Felici

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