La chimica è...

Che cosa ha fatto la chimica per noi

Zampirone: un’idea geniale ai due lati del globo

28 Agosto 2025

Zampirone: chi di noi non ha acceso almeno una volta quella iconica spirale verde? Il suo odore caratteristico evoca immediatamente l’estate e i mille modi in cui, in assenza dell’apposito sostegno, lo abbiamo incastrato su tavoli e supporti improvvisati per salvarci dalle punture delle zanzare fameliche. Questo prodotto ha una storia che unisce i due lati della Terra: oggi ve la raccontiamo!

 


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Zampirone: un’idea geniale ai due lati del globo





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L’ingegno e la fantasia

Il racconto inizia a metà Ottocento, precisamente nel 1862. Un giovane chimico padovano di nome Giovanni Battista Zampironi, appena ventiseienne, fondò a Mestre un laboratorio per la produzione di insetticidi. Qui iniziò a lavorare su una polvere a base di piretro, un estratto ottenuto da una pianta simile a una margherita – il Chrysanthemum cinerariifolium – nota per il suo potere sul sistema nervoso degli insetti.

Zampironi chiamò il suo primo prodotto Zampirina, una miscela che sfruttava le proprietà delle piretrine (in particolare, piretrina I e II), i composti attivi contenuti nel fiore.

 

Nel suo laboratorio nacque presto un’idea geniale: un cono antizanzare composto da polvere di piretro (50%), nitrato di potassio (35%) e addensanti naturali (15%), che prese il nome tecnico di piroconofobo, ma che tutti avremmo imparato a conoscere semplicemente come… Zampirone.

E la spirale?

Mentre l’imprenditore Zampironi lanciava sul mercato il suo prodotto, dall’altra parte del mondo, nel continente asiatico, Eiichiro Ueyama iniziò a produrre dei bastoncini di incenso con fiori di piretro che bruciavano in poco tempo e con un forte potere insetticida. La moglie Yuki suggerì al marito di passare alla forma di spirale, che permetteva di utilizzare molto più materiale in poco spazio, bruciando anche per 6-7 ore, un tempo decisamente più lungo rispetto al cono di Zampironi.

 

Il marchio Zampironi, nel frattempo, diventò così forte che in Italia si identificava con il prodotto stesso, tanto che, quando la forma a spirale fece il suo ingresso nel mercato italiano e fu adottata anche dallo stesso marchio Zampironi, il pubblico rimase fidelizzato al prodotto e accolse bene il nuovo formato: il marchio veniva identificato con il prodotto insetticida, indipendentemente dalla sua conformazione. Un’invenzione efficace, che fa riflettere su quanto l’ingegno non abbia confini e barriere, tanto da essere condiviso anche da persone che vivono a migliaia di chilometri di distanza.

Fonti:

Assocasa

Puliti & Felici

IL BO LIVE