Forse non sai

Chimica di tutti i giorni

Quelle fastidiosissime punture di insetto!

13 luglio 2020

E’ arrivata l’estate e il caldo inizia a farsi sentire!
E’ il momento di trascorrere le nostre giornate all’aria aperta, prendendo la tintarella sul balcone, in spiaggia, sulle rive dei laghi o facendo passeggiate in montagna. Ma attenzione ad una delle più fastidiose insidie della bella stagione: gli insetti.


3 min






Forse non sai

Chimica di tutti i giorni

Quelle fastidiosissime punture di insetto!

13 luglio 2020


E’ arrivata l’estate e il caldo inizia a farsi sentire!
E’ il momento di trascorrere le nostre giornate all’aria aperta, prendendo la tintarella sul balcone, in spiaggia, sulle rive dei laghi o facendo passeggiate in montagna. Ma attenzione ad una delle più fastidiose insidie della bella stagione: gli insetti.


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Api

Api, vespe, calabroni sono certamente quelli che creano maggiore preoccupazione, perché pungendoci immettono nel nostro corpo diverse sostanze che possono indurre un’infiammazione localizzata, con conseguente gonfiore e dolore.

Il veleno dell’ape ad esempio contiene composti come le fosfolipasi A2, le ialuronidasi, l’apamina e la mellitina. A queste sostanze si debbono il dolore e il ponfo nella zona della puntura e il rischio di shock anafilattico nelle persone predisposte.

Vespe e calabroni

Calabroni e vespe, oltre a ialuronidasi e fosfolipasi, immettono nel corpo con la loro puntura anche una specifica proteina chiamata antigene 5 che provoca un dolore molto più intenso rispetto a quello delle api e causando in alcuni casi anche qualche linea di febbre. Se la persona punta non è allergica, la prima cosa da fare è quella di disinfettare la zona colpita e togliere, se presente, il pungiglione, applicando poi un cubetto di ghiaccio sull’area colpita.

Rimedi di automedicazione

Per contrastare il dolore, il prurito e il gonfiore o per limitarne la durata vengono in nostro aiuto i farmaci di automedicazione (quelli con il bollino sorridente sulla confezione!). In particolare gli antistaminici, che consentono  proprio di limitare la reazione di risposta da parte del nostro organismo e di ridurre l’intensità dei sintomi.

Sono molto utili in questi casi anche i farmaci corticosteroidi a bassa potenza e gli analgesici, da prendere per via locale o per bocca, se la reazione è particolarmente violenta. La situazione ovviamente cambia se la puntura di api, vespe o calabroni dà il via ad una reazione allergica generalizzata, con difficoltà respiratorie e perdita di pressione arteriosa (shock anafilattico) che può  portare gravi conseguenze per la salute. In casi come questo è necessaria un’assistenza sanitaria immediata.

Il consiglio per chi soffre di allergie al veleno degli insetti è di portare sempre con sé una fiala di adrenalina predosata, per poter contenere immediatamente i sintomi e consentire un più agevole ricovero in ospedale.

Per saperne di più visitate Semplicementesalute.it