Forse non sai

Chimica e società

Lo scotch, adesivo ‘scozzese’!

11 ottobre 2021

È quasi centenaria l’invenzione di un oggetto di cui oggi non riusciremmo proprio a fare a meno: è il nastro adesivo, più comunemente detto scotch!


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Lo scotch, adesivo ‘scozzese’!





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Richard Drew e la nascita dello scotch

Considerati i molteplici impieghi dello scotch oggi, forse diventa difficile indovinare in che modo, nel 1925, il quasi trentunenne Richard Drew ebbe una fortunatissima intuizione mentre, a cinque anni dalla nascita del cellophane, lavorava per una notissima azienda. In quegli anni, l’azienda, specialista nella produzione della carta abrasiva, produceva soprattutto materiali e prodotti per  l’industria automobilistica.

L’occhio attento di Drew aveva notato le grandi difficoltà nella preparazione delle “maschere” realizzate dai tinteggiatori per verniciare le auto e da lì ebbe una grande illuminazione: il processo di verniciatura poteva forse risultare più rapido  col supporto di qualcosa in grado di aderire bene al metallo e che, al contempo, potesse essere rimosso facilmente.

Grazie alle caratteristiche di polarità del cellophane, che Drew ben conosceva, pensò di unire il materiale a base di cellulosa con una mistura collante, applicata da un solo lato, per dar vita al nastro adesivo.

La struttura dello scotch

Sapete che lo scotch è dotato di ben quattro strati sovrapposti? Sembra incredibile ma è proprio vero!

Oltre quelli più noti a tutti, cioè il supporto, di solito realizzato in materiale plastico o carta, e la parte adesiva, fatta in gomma naturale o, per le prese più tenaci, in materiale sintetico, sono presenti altri due strati: una sottilissima pellicola, che tiene insieme il supporto e la parte adesiva, e un ultimo strato applicato sul lato non adesivo al supporto, di modo che il nastro non resti appiccicato su sé stesso, agevolando lo srotolamento.

Primi impieghi dello scotch

I primi impieghi dell’esperimento furono poco convincenti ma determinanti per la denominazione del nastro, a tutti nota.

Pare, infatti, che la quantità di colla impiegata fosse troppo ridotta per garantire l’aderenza al metallo, così poca da indurre uno dei lavoranti ad esordire con questa frase:
“Take this tape back to those Scotch bosses of yours and tell them to put more adhesive on it!” (“Riporta questo nastro ai tuoi capi scozzesi e dì loro di metterci più adesivo!”).
Dobbiamo quindi alla supposta bassa inclinazione alla prodigalità degli scozzesi, l’intuizione per il nome del nastro più famoso al mondo: lo Scotch.

Un oggetto indispensabile

Cambiano i solventi, i materiali e gli spessori ma una cosa resta immutata: dal 30 gennaio 1930 lo Scotch è diventato un oggetto indispensabile, dai mille impieghi, presente nelle case, negli uffici, nelle fabbriche, impiegato nei traslochi e in tutte le occasioni in cui dobbiamo ‘impacchettare’ qualcosa!

Sia senza, sia con il suo dispenser, brevettato solo due anni dopo la sua messa in commercio, lo scotch è sinonimo di essenzialità e la sua storia prova che forse è bene fidarsi dell’istinto!