La chimica è...

Chimica inside

La chimica degli evidenziatori

12 settembre 2019

Giallo per le cose più importanti, rosa per le parole chiave, blu per le informazioni marginali…ognuno ha il suo metodo!
Di che cosa stiamo parlando? Degli evidenziatori, naturalmente!


2 min






La chimica è...

Chimica inside

La chimica degli evidenziatori

12 settembre 2019


Giallo per le cose più importanti, rosa per le parole chiave, blu per le informazioni marginali…ognuno ha il suo metodo!
Di che cosa stiamo parlando? Degli evidenziatori, naturalmente!


2 min
TEMI

ricerca e innovazione
A
A
Colori diversi, diversi coloranti

Colori diversi per diversi coloranti: gli evidenziatori gialli usano comunemente una tintura a base di pirene, come la piranina, ma può anche essere usata la fluoresceina. I coloranti trifenilmetano sono usati per produrre gli evidenziatori blu; la rodamina invece è il colorante alla base degli evidenziatori rosa. 

Il colorante costituisce in genere solo il 5% dell’inchiostro, mentre la rimanente parte è costituita da glicole etilenico, acqua e un biocida necessario a prevenire la proliferazione di funghi e batteri.

Storia degli evidenziatori

Il primo evidenziatore fu inventato da Francis Honn nel 1963 e commercializzato dalla Carter’s Ink Company con il nome Hi-Liter.
Ma è a un’azienda tedesca che l’evidenziatore deve la sua fama: nel 1971 infatti nacque il super pennarello dai colori fluo presente ancora oggi sulle scrivanie di ogni studente in tutto il mondo.

La nostra fonte? Compoundchem.com!

Lo sapevi che anche lo zaino, l’astuccio e i libri vanno puliti?