Forse non sai

Elementi da podio

Una tuta che calza a pennello: il salto con gli sci

12 Febbraio 2026

Immaginate di scendere da una collina a una velocità di 90 km/h, per poi trovarvi di fronte a una rampa e saltare nell’ignoto. È essenzialmente ciò che succede nel salto con gli sci, in cui gli atleti scivolano a grande velocità per poi cercare di guadagnare più punti possibili combinando la distanza raggiunta con lo stile del salto. In questo sport, introdotto ai Giochi Olimpici Invernali di Chamonix 1924, la fisica gioca un ruolo cruciale in quanto la posizione dell’atleta e degli sci impatta la planata, per l’effetto della superficie esposta all’aria, come nel caso di uno scoiattolo volante. Il record per il salto più lungo appartiene all’austriaco Gregor Schlierenzauer, con ben 146,5 metri durante i giochi di Vancouver 2010.


6 min






Forse non sai


Una tuta che calza a pennello: il salto con gli sci





6 min
TEMI

ricerca e innovazione
A
A
Ma cosa c’entra la chimica?

La tuta in dotazione all’atleta deve avere caratteristiche specifiche, da un lato per non avere un impatto sulla planata, per esempio con parti di tessuto esposte, e dall’altro per proteggere dal freddo e garantire contemporaneamente la traspirazione. Il regolamento della Federazione Internazionale Sci (FIS) esprime chiaramente le specifiche tecniche dei vestiti da gara.
Per esempio, la tuta deve chiudersi con una cerniera (lunghezza massima 10 cm) posizionata al centro della parte anteriore. Il colletto deve essere di forma arrotondata e la tuta deve essere aderente in ogni parte del corpo. La circonferenza misurata di qualsiasi parte non tesa della tuta non deve superare la rispettiva misura del corpo.

Di cosa sono fatte?

Tutte le parti della tuta da salto devono essere realizzate con lo stesso materiale, con uno spessore compreso tra 6 e 4 mm. La tuta da salto con gli sci è costituita da un tessuto laminato a cinque strati, ovvero il tessuto esterno, la schiuma, la membrana elastica, altra schiuma e un tessuto di rivestimento. Le componenti sono laminate insieme mediante un processo di fusione a caldo o laminazione a fiamma. Il materiale con cui sono fatte queste tute è in realtà simile ai comuni collant: si tratta infatti di una miscela di poliammide (81%) ed elastan (19%).

Un materiale versatile

Le poliammidi (PA) sono una classe di termoplastiche polimeriche, derivanti dall’uso di molecole che rimangono legate tra loro da un legame ammidico, appunto. Le PA possono essere usate come fibra per tessuti (es. calze, biancheria, costumi da bagno, abbigliamento sportivo) ma anche per ottenere oggetti quali ombrelli, paracadute, spazzolini da denti, reti da pesca e componenti per l’industria automobilistica. Potreste conoscere le PA con il loro nome più diffuso, ovvero nylon.
La PA utilizzabile per le tute da salto con gli sci è PA6, prodotto a partire dal caprolattame. L’elastan, o spandex, è la componente che fornisce appunto elasticità al materiale. È costituito da poliuretano, anch’esso un polimero ma dalle proprietà che permettono alla fibra di espandersi fino a otto volte la dimensione originale, diventando cruciale nella vestibilità delle tute tanto quanto dei collant.
La chimica è fondamentale per l’ottenimento di materiali tecnici utili cruciali, anche in sport di livello olimpico come il salto con gli sci.