Forse non sai

Che bellezza!

Aerosol…graffiti!

14 novembre 2019

Ci sono muri che raccontano storie. Facciate di palazzi, vecchi magazzini abbandonati, depositi in disuso che sono pagine di un libro, strisce di un fumetto, ma anche storie di protesta, di vita vissuta, testimonianza di cronache del passato.
Dalla fine degli anni ‘60 i graffiti sono assurti al ruolo di arte urbana negli Stati Uniti
, arrivando in Europa solo vent’anni più tardi.


3 min






Forse non sai

Che bellezza!

Aerosol…graffiti!

14 novembre 2019


Ci sono muri che raccontano storie. Facciate di palazzi, vecchi magazzini abbandonati, depositi in disuso che sono pagine di un libro, strisce di un fumetto, ma anche storie di protesta, di vita vissuta, testimonianza di cronache del passato.
Dalla fine degli anni ‘60 i graffiti sono assurti al ruolo di arte urbana negli Stati Uniti
, arrivando in Europa solo vent’anni più tardi.


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TEMI

ricerca e innovazione
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Aerosol-art

Dal loro debutto, gli artisti di strada hanno sempre utilizzato i generatori aerosol, stimolando i fabbricanti a realizzare prodotti sempre più creativi ed efficaci. L’Aerosol-art è stata una delle prime espressioni artistiche accostate al graffitismo: si tratta dell’utilizzo della bomboletta spray con applicazioni pittoriche aerografiche molto simili alle produzioni convenzionali.

L’Aerosol-Art dapprima ha arricchito di significato le scritte Graffiti, connotandole e rendendole apprezzate al grande pubblico e successivamente ha trovato una propria indipendenza e dignità artistica.

Aerosol

Ma sappiamo come funzionano le bombolette spray che colorano le nostre città?

Innanzitutto è importante capire che cosa si intenda per aerosol:  un dispositivo composto da una bombola di acciaio, alluminio o vetro, che contiene una miscela di prodotto e propellente. Quando si esercita la pressione sulla valvola, essa si apre e il propellente spinge il prodotto fuori sotto forma di spray, schiuma o gel.

Bombolette spray

Il primo a brevettare questo processo fu il chimico norvegese Erik Rotheim nel 1926, ma la prima bomboletta fu prodotta da Julian Seth Kahn nel 1939.
Uno dei primi utilizzi delle bombolette spray fu durante la seconda guerra mondiale come insetticida contro le zanzare portatrici di malaria. Nel 1949 per la prima volta furono immesse delle vernici nelle bombolette spray da Edward Seymour, per la gioia di tutti gli artisti di strada del mondo!

Il lato artistico della chimica

Spesso associamo l’aerosol alla cura di malanni di stagione delle vie aeree, ma sono tanti gli aspetti della vita quotidiana in cui viene utilizzato: a casa, sotto forma di deodorante ad esempio, in giardino, in macchina, dal parrucchiere, nei cantieri, sugli aerei e persino nello spazio…
Ancora una volta la chimica riesce a sorprenderci, come compagna indispensabile nella vita quotidiana, ma anche per il suo lato artistico! 
https://aia.federchimica.it/aerosol/come-funziona

Quante volte ti sarà capitato di leggere o sentir dire in TV che le bombolette spray bucano l’ozono? Niente di più falso. O, per lo meno, non aggiornato.