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27 settembre 2021

Questioni di chimica: le bombolette spray e il buco nell'ozono

Fatti, non fake! mi sembra il luogo giusto per sfatare alcuni falsi miti che ancora affliggono il settore dell’aerosol: per esempio quello, molto radicato, secondo il quale il famoso buco dell'ozono si deve alle bombolette spray. Ma ancora circolano tanti pregiudizi infondati sul loro impatto ambientale e sulla loro pericolosità. 
Oggi i prodotti spray sono sempre più attenti alla salvaguardia dell’ambiente: se già dal 1989 in Europa non si producono più bombolette aerosol contenenti CFC (clorofluorocarburi, ritenuti in parte responsabili del buco dell’ozono)  l’industria dei prodotti aerosol, per ridurre l’impatto ambientale, ha  adottato varie misure a favore della sostenibilità: riduzione del peso degli imballaggi, sviluppo di nuovi solventi a base acquosa,  maggiore compressione dei prodotti e impiego di materiali riciclati.

Forse non tutti sanno che i prodotti aerosol sono riciclabili come tutti gli altri imballaggi.  Un recente studio condotto collaborazione con ANFIMA e CIAL ha infatti confermato che la bomboletta spray conferita come rifiuto non presenta alcun pericolo per il ciclo di riciclo se adeguatamente svuotata. Naturalmente, poiché le regole di smaltimento dei rifiuti variano da comune a comune, è necessario informarsi presso l'azienda municipale di smaltimento della propria città.

L’industria degli imballaggi metallici è in effetti un esempio perfetto di economia circolare e l’Italia è uno dei paesi con le migliori prestazioni del sistema di riciclo: già nel 2019 l’82% dell’acciaio e il 72,5% dell’alluminio immesso sul mercato è stato riciclato, raggiungendo in largo anticipo l’obiettivo europeo posto per il 2030. 
Riguardo alla pericolosità delle bombolette spray, è bene sapere che i prodotti aerosol sono attentamente controllati in fase produzione e singolarmente, una per una, in fase di riempimento per resistenza, tenuta e perdite. 

La bomboletta spray è ha un contenuto con una pressione nettamente superiore a quella ambientale. In normali condizioni d’uso, non c’è nulla da temere. Per causare lo scoppio di una qualsiasi bomboletta, infatti,  è indispensabile una forma di riscaldamento: se la bomboletta non si riscalda con una fiamma,  non si posiziona vicino a una stufa, su un calorifero o su un fornelletto e se non viene lasciata al sole per lungo tempo la bomboletta aerosol è sicura.  

A tutela di un utilizzo corretto ogni bomboletta aerosol immessa sul mercato porta sull’etichetta le giuste precauzioni d’uso, che vanno tenute nella dovuta considerazione.
La bomboletta spray è un oggetto che fa parte del nostro quotidiano ed è ogni giorno sempre più sicuro e rispettoso dell’ambiente: impariamo a usarla e smaltirla bene, senza timori e soprattutto superando credenze infondate.

Francesco Maestri
Presidente di Federchimica – AIA (Associazione Italiana Aerosol)
 

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