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04 luglio 2019

Leonardo da Vinci, make up artist del Rinascimento

Leonardo da Vinci nacque 567 anni fa, ma si potrebbe tranquillamente pensare che venisse dal futuro!
In ogni campo in cui si è cimentato, dalla pittura alla scienza, dall’anatomia all’architettura, il genio vinciano era anni, se non secoli, avanti ai suoi coetanei.
Dipinse opere che sono ancora icone dei nostri tempi, compì passi da gigante nello studio dell'anatomia, progettò macchine rivoluzionarie, pose le basi per l'elicottero, la muta da sub e perfino per la robotica.

Ma forse non tutti sanno che Leonardo da Vinci fu anche inventore di ricette di bellezza, acconciature e rimedi per rendere più affascinanti le dame del suo tempo, molto attente alla cura di sé e alla propria bellezza! 

Ma procediamo con ordine. Leonardo arrivò a Milano tra la primavera e l'estate del 1482 chiamato dal duca Ludovico il Moro, desideroso di circondarsi di "begli ingegni" per rendere la sua città una capitale del Rinascimento.
A quei tempi, per sopperire alla mancanza dell’uso dell’acqua, era necessario profumare tutto, dal corpo alla casa, per occultare sgradevoli odori.
La cosmesi risultava quindi un aspetto essenziale della vita di corte.

Per questo motivo Leonardo condivise i risultati dei suoi studi e dei suoi esperimenti con le più importanti figure femminili del Rinascimento, che già si occupavano di erboristeria, medicina e cosmetica: Caterina Sforza, Isabella d’Este, Lucrezia Borgia, e Caterina de’ Medici, che fu la prima ad esportare in Francia cosmetici e profumi di cui già faceva largo uso a Firenze. Un’altra dama, Lisa Gherardini, ritratta col celeberrimo nome de La Gioconda, utilizzava il distillato d’acqua di chiocciole, forse un precursore dell’odierna bava di lumaca.

Leonardo forniva rimedi e ricette di distillati per “far li capelli di neri gialli” o “a fare biondo li capelli” con zolfo nero, allume di feccia e mele, oppure per ottenere una nuance “tané”, un colore simile al guscio delle castagne. E ancora formule per creare “odori soavi con tecniche avanzate in uso ancora oggi, come l’enfleurage, un metodo di estrazione utilizzato per ricavare le fragranze dai petali dei fiori.
Gli scritti testimoniano anche come Leonardo abbia insegnato alle dame rinascimentali tecniche per rimuovere i peli attraverso l’uso del merdocco, unguento usato per la depilazione: “…ovvero col merdocco levare il pelo al nero e con rottorio scorzare e rimetterà bianco”.

Con le sue innovazioni in ambito cosmetico Leonardo, insieme agli studi su piante e fiori e ai suoi primi procedimenti di distillazione, ha utilizzato principi di chimica per gettare le basi della cosmetica moderna.


A 500 anni dalla scomparsa di da Vinci, Cosmetica Italia – associazione nazionale imprese cosmetiche, Accademia del Profumo e Cosmoprof rendono omaggio al suo ingegno con un’iniziativa che coniuga la celebrazione storica alla divulgazione di uno dei suoi aspetti meno conosciuti. Per maggiori informazioni sul progetto Leonardo Genio e Bellezza, ideato dalla studiosa Maria Pirulli, visitate il sito www.accademiadelprofumo.it/leonardo-genio-e-bellezza

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