Forse non sai

Chimica inside

Let’s go…snurfing!

11 dicembre 2019

L’11 dicembre di ogni anno si celebra la giornata internazionale della montagna, istituita nel 2002 dalle Nazioni Unite per riflettere sull’importanza delle montagne per la vita e sensibilizzare l’opinione pubblica sullo sviluppo sostenibile e la tutela dell’ambiente.

Montagna significa neve, sci e per i più temerari…snowboard!


3 min






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Let’s go…snurfing!

11 dicembre 2019


L’11 dicembre di ogni anno si celebra la giornata internazionale della montagna, istituita nel 2002 dalle Nazioni Unite per riflettere sull’importanza delle montagne per la vita e sensibilizzare l’opinione pubblica sullo sviluppo sostenibile e la tutela dell’ambiente.

Montagna significa neve, sci e per i più temerari…snowboard!


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ricerca e innovazione
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Snowboard, l'invenzione di un chimico

Ma quanti di voi sanno che ad inventarlo fu un chimico? Nel 1965 l’ingegnere chimico americano Sherman Poppen decise di costruire un nuovo gioco per far divertire le figlie durante l’inverno: unì due sci e vi incollò sopra una tavola sulla quale stare in equilibrio, come surfiste. Il nuovo “attrezzo” fu battezzato snurfer (da “snow”, neve, e “surfer”, surfista) e divenne ben presto così popolare che Poppen decise di farlo brevettare.

I primi snurfer

I primi prototipi di snurfer erano costruiti in legno, dotati di appositi fermapiedi e di una corda che permetteva di mantenersi in equilibrio come surfisti.

In poco tempo vennero apportate importanti modifiche alla struttura dello snurfer: materiali sempre più sofisticati e lamine ed attacchi sempre più affidabili e tecnologicamente avanzati, che contribuirono alla diffusione di questo attrezzo in tutto il mondo.

Snowboard moderni

Lo snowboard che conosciamo noi oggi però iniziò a svilupparsi a metà degli anni ’80, grazie anche all’apporto della chimica. Il nucleo centrale della tavola è costituito da un’anima in legno; sulla parte superiore vengono pressati due strati in fibra di vetro per garantire rigidità e capacità di torsione; sul perimetro della tavola ci sono i fianchetti che proteggono dagli urti e sono in ABS, mentre la soletta è realizzata in P-Tex, entrambi materiali plastici. Le tavole vengono personalizzate con grafiche e disegni particolari, realizzate con inchiostri e vernici coloratissimi.
In pochi decenni questo sport ha coinvolto milioni di persone, ma la sua evoluzione è ancora in atto. E adesso…tutti in pista!
https://blog.ui.torino.it/2019/04/30/industria-chimica-e-snowboard/