Sei in: Home >>FORSE NON SAI ...>>Ricerca e innovazione>>Chimica ed ingegneria insieme per un ponte da record!
11 novembre 2021

Chimica ed ingegneria insieme per un ponte da record!

Lo sapevate che a Shanghai è stato costruito il ponte pedonale stampato in 3D più grande al mondo?

È collocato su un corso d'acqua in un parco a Taopu Smart City, un florido centro culturale e di ricerca, e misura 15 metri di lunghezza e 4 di larghezza.

Tempi da record e tecnologie all’avanguardia: il team di ingegneri ha dato vita a questo progetto in appena 30 giorni, grazie all’impiego dell’Acrilonitrile Stirene Acrilato (ASA), rinforzato con fibra di vetro.

Ma che cos’è l’ASA e a cosa si devono le sue eccezionali proprietà? Si tratta di un termoplastico amorfo, cioè un materiale polimerico plastico semi opaco che diventa flessibile o modellabile a temperature elevate e si solidifica al raffreddamento.

Offre un'elevata resistenza agli agenti atmosferici, ai raggi UV, agli urti e ai graffi ed è quindi ideale per la produzione di strutture durevoli per uso esterno. Grazie alle sue proprietà meccaniche è particolarmente indicato nella stampa 3D, che utilizza un filamento continuo del materiale termoplastico alimentato da una grande bobina.

I principali composti chimici che costituiscono l’ASA e rendono questo materiale unico sono tre, ognuno con le proprie peculiarità.

L'acrilonitrile contribuisce alla resistenza, alla durezza e alla rigidità. Ciò rende il ponte in grado di supportare un carico di 250 chilogrammi per metro quadrato.

Lo stirene conferisce una superficie lucida e impermeabile e una maggiore facilità di lavorazione, permettendo un’ottima conservazione sia estetica che strutturale del ponte, nonostante gli agenti atmosferici.

L’acrilato, infine, consente di mantenere la brillantezza, il colore e le proprietà meccaniche nell'esposizione all'esterno, il che rende la struttura particolarmente stabile e solida.

Il ponte di Taopu Smart City è un esempio d’uso magistrale di questo materiale: è previsto che rimanga inalterato per oltre 30 anni e, all’occorrenza, qualsiasi parte danneggiata potrà essere rapidamente sostituita grazie al processo di stampa 3D.

Un autentico gioco di squadra tra chimica, ingegneria ed edilizia per immaginare e creare strutture sempre più tecnologicamente innovative.

Articoli correlati