Forse non sai

Chimica e società

Moplen, l’inizio della rivoluzione

13 settembre 2021

“Eh mo’, eh mo’, Moplen!”.

I giovani non possono ricordarselo, ma in questo leggendario spot di Carosello, negli anni ’50, l’attore Gino Bramieri pubblicizzava un materiale plastico che ha rivoluzionato la nostra quotidianità: il polipropilene isotattico, registrato appunto con il nome di Moplen.


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Moplen, l’inizio della rivoluzione





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La scoperta di Giulio Natta

La scoperta risale al 1954, quando Giulio Natta,  leggendario scienziato, accademico e ingegnere chimico,  trovò “il modo di mettere in fila le molecole come soldatini in parata” e da un gas ricavato dal petrolio, il propilene, realizzò un materiale elastico, leggero e resistente a temperature, trazione, flessione e abrasione che, da lì a poco, sarebbe entrato nelle vite di tutti.

Il ruolo nel boom economico

Dove sta la rivoluzione?

Grazie all’economicità della sua lavorazione, il Moplen ha avuto un ruolo indiscusso nel boom economico, avendo permesso a tutti di avere oggetti di uso quotidiano di grande praticità e a costi accessibili.

Il Moplen è, infatti, il materiale con cui sono realizzati pettini e spazzole, filtri per lavatrici e cestelli per lavastoviglie, valigie, giocattoli per bambini fino a spremiagrumi, barattoli e zuppiere, tutti oggetti che fino ad allora erano fatti con materiali pesanti, o fragili, più difficili da maneggiare e soprattutto molto più costosi!

Un vanto tutto italiano

Frutto dell’unione tra ricerca all’avanguardia e industria, il Moplen rappresenta uno dei  simboli più eloquenti di quanto la chimica abbia cambiato le nostre vite, donandoci un’infinità di oggetti che hanno reso più semplice e confortevole la nostra quotidianità.

Si tratta, tra l’altro, di un vanto tutto italiano: grazie alla scoperta del polipropilene isotattico, nel 1963 il Premio Nobel per la chimica fu assegnato Natta, ad oggi ancora unico italiano che abbia conquistato il prestigiosissimo premio.

La plastica è tuttora un materiale difficilmente sostituibile per moltissime funzioni: è una conquista alla quale non dobbiamo rinunciare , ma assicurarci invece che sia smaltita nel migliore dei modi e avviata correttamente al riutilizzo.