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05 luglio 2021

Ossigeno, un farmaco essenziale

Quando pensiamo a un farmaco ci vengono in mente  flaconi e blister di pastiglie, bottigliette, bustine e così via.  Difficilmente ci viene da pensare all’ossigeno, nonostante sia a tutti gli effetti un farmaco essenziale per la cura e il trattamento di patologie respiratorie, fornito in contenitori e forme particolari.

Molti hanno conosciuto l’importanza dell’ossigeno in occasione della pandemia ma non tutti sono consapevoli che si tratta di un medicinale: un farmaco salva-vita che da oltre un secolo viene impiegato per le patologie respiratorie e cardio-respiratorie, sia in ospedale che per i pazienti in cura al domicilio.

Ma come lo otteniamo?

L’ossigeno medicinale ad elevata purezza (con titolo pari o superiore a 99.5%) viene prodotto mediante criodistillazione dell’aria ambiente in appositi stabilimenti specializzati. Le componenti dell’aria (principalmente azoto e ossigeno) vengono separate in colonne di frazionamento, tramite un processo di repentino raffreddamento, che porta i gas a temperature molto basse, oltre i -180°C.

L’ossigeno così ottenuto viene quindi consegnato con speciali autocisterne direttamente ai singoli ospedali - nei cosiddetti «serbatoi criogenici» installati on-site o confezionato in forma liquida o gassosa presso le officine di produzione secondaria, in recipienti a pressione e bombole, distribuiti e destinati sia a strutture sanitarie che ai pazienti in ossigenoterapia domiciliare.

Produzione primaria, confezionamento (produzione secondaria) e trasporto sono attività articolate, con specifici protocolli e processi di qualità, regolamentazioni e misure di sicurezza.

In Italia sono circa 120.000  i pazienti affetti da patologie croniche respiratorie, che consumano ogni anno 5 milioni di confezioni, consegnate a domicilio con bombole e contenitori criogenici mobili. Per quanto riguarda le cure ospedaliere, servono oltre 125 milioni di litri di ossigeno liquido all’anno.

Per rispondere al fabbisogno e alla necessità di un servizio vicino ai pazienti e clienti, sul territorio nazionale si contano 150 officine di produzione e distribuzione autorizzate, con oltre 5.000 addetti che lavorano ogni giorno nella catena di produzione e distribuzione di gas medicinali. Questa presenza capillare e strutturata ha permesso di rispondere prontamente alla richiesta di ossigeno durante l’emergenza sanitaria legata al virus SARS-CoV-2, in alcuni momenti decuplicata.

Per approfondimenti visitate il sito Assogastecnici

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