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20 maggio 2021

Nanomateriali nei cosmetici: infinitamente piccoli, ma enormemente utili!

Negli ultimi anni, l’entusiasmo per l’esplorazione dell’infinitamente piccolo è uno dei leitmotiv della ricerca in vari campi e il futuro del progresso sembra essere sempre più riposto nelle nanotecnologie. L’invasione dei nanomateriali è di fatto una realtà già consolidata sul mercato e spazia nei settori merceologici più diversi: dall’elettronica, che propone processori sempre più veloci e monitor a led agli elettrodomestici contenenti particelle d’argento, dagli imballaggi con ossidi di zinco per sterilizzare il cibo alle attrezzature sportive che garantiscono altissime prestazioni, e molto altro.

Anche l’industria cosmetica da qualche tempo sta andando in questa direzione, sviluppando tecnologie sempre più efficaci per rispondere alle nuove e crescenti aspettative dei consumatori che desiderano prodotti sempre più variegati e sicuri. Proviamo a capire meglio di che si tratta.

Dare una definizione univoca e precisa del termine non è semplice. In generale, con “nanotecnologie” si indicano tutte le discipline scientifiche in grado di trattare e sviluppare i materiali a livello di un miliardesimo di metro: i cosiddetti nanomateriali, le particelle più piccole appunto (di misura da 1 a 100 nanometri). Per darvi un'idea delle dimensioni, un nanometro è 10.000 volte più piccolo del diametro di un capello e 70 volte più piccolo delle dimensioni di un globulo rosso nel sangue!
Nei cosmetici i nanomateriali possono svolgere diverse funzioni.
Quella più conosciuta è come filtro UV nelle creme solari, per riflettere e assorbire i raggi più nocivi. La presenza dei nanomateriali conferisce un elevato potere protettivo alla lozione solare e ne garantisce la trasparenza (evitando l'effetto "mascherone" bianco quando per esempio ci spalmiamo la crema sul viso). Esiste un'ampia varietà di nanomateriali, che vengono scelti dai produttori cosmetici in base all'obiettivo desiderato (ad esempio un miglioramento delle proprietà ottiche e sensoriali) o alle caratteristiche del prodotto. Per sapere se la crema che utilizziamo ogni giorno contiene nanomateriali, basta consultare l’elenco degli ingredienti scritti sull’etichetta, dove la parola “nano” tra parentesi (posta dopo il nome dell’ingrediente) ne indicherà la presenza.

Ma i cosmetici contenenti nanomateriali possono essere considerati sicuri? Assolutamente si! Tutti i prodotti cosmetici immessi sul mercato sono sicuri se applicati "in condizioni d'uso normali o ragionevolmente prevedibili", come disciplinato dal regolamento europeo sui prodotti cosmetici, che fornisce un quadro per la sicurezza a totale protezione del consumatore. I prodotti cosmetici e i loro ingredienti, compresi i nanomateriali, sono infatti regolamentati e sottoposti a rigorosi test e valutazioni di sicurezza.

Per approfondimenti visitate il sito di Echa

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