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28 maggio 2020

Chimica, perchè fai così paura?

Diffidenza e paura di tutto ciò che è “chimico”?
C’è una parola che definisce questo atteggiamento ed è chemofobia, che letteralmente significa “avversione irrazionale o pregiudizio nei confronti della chimica e di tutto ciò che può definirsi chimico”.
Un timore privo di fondamenti scientifici, che coinvolge molte più persone di quante possiamo immaginare. È come se, nell’immaginario comune, la parola chimica venisse associata immediatamente a qualcosa di pericoloso e di nocivo, a differenza del “naturale”, considerato automaticamente salutare e privo di rischio. 

Secondo una recente ricerca condotta dall'Institute for Environmental Decisions (IED) di Zurigo, condotta in otto Paesi europei e pubblicata sulla rivista scientifica Nature, il 40% delle persone intervistate cerca di evitare il contatto con le sostanze chimiche nella vita quotidiana. E ben il 39% vorrebbe addirittura vivere in un mondo senza chimica. Le motivazioni che si celano dietro a questo atteggiamento sono da ricercarsi in una scarsa conoscenza dei principi che regolamentano a livello internazionale la valutazione della sicurezza legata all'uso delle sostanze chimiche nei vari campi di utilizzo. Quest'associazione è più marcata in Svezia, Germania e Italia dove si hanno grandi lacune nella conoscenza delle implicazioni della chimica nel mondo reale e nella vita quotidiana.

Il suo essere un'aiutante invisibile rende la chimica “quella sconosciuta” da cui diffidare. Eppure di chimica è fatto il 14% del valore di un’automobile o di una cucina, il 25% di un divano o di una scarpa, il 30% di un elettrodomestico e di un attrezzo sportivo, quasi la metà di un paio di occhiali, il 100% di un cosmetico o di un farmaco. Per non parlare dell'importanza che la chimica ha per il settore alimentare. Conservanti, coloranti, antiossidanti, per esempio, sono solo alcuni dei tanti ingredienti specialistici che vengono aggiunti agli alimenti che mangiamo quotidianamente. Questi ingredienti non alterano in nessun modo il valore nutritivo di un alimento: anzi, sono necessari per garantirne la salubrità perchè ne permettono una corretta conservazione. Grazie ai conservanti, poi, si evitano sprechi alimentari, perchè il cibo viene così protetto dal naturale deterioramento provocato dai microrganismi e dall'esposizione all'aria o al calore. Che si tratti di ingredienti specialistici, fertilizzanti, agrofarmaci, farmaci animali, biotecnologie etc..esistono severissime normative europee che determinano quantità e qualità delle sostanze chimiche nei prodotti che utilizziamo, con soglie estremamente cautelative per la nostra salute.

Vincenzo Caglioti, celebre chimico e accademico italiano, disse: “la chimica è uno dei più vasti rami delle scienze, se non altro perché, se ci pensiamo bene, tutto è chimica".  Estremizzando, potremmo dire che senza chimica non esisterebbero neppure gli esseri umani! Non possiamo prescindere dal supporto della chimica nella nostra vita quotidiana. Per questo dobbiamo comprenderne l'importanza affidandoci a fonti oggettive, affidabili, solide. In questo modo potremmo essere in grado di prendere decisioni informate, basate su solide informazioni scientifiche, valutando la reale sicurezza delle sostanze chimiche e naturali in modo conscio e responsabile, senza timori. 


Per saperne di più: Sitox.org

Fonte: Nature (articolo del 27 novembre 2019)

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